Il segretario cittadino del Circolo Pd di Villa San Giovanni richiama l’esposto presentato in Procura tre anni fa e chiede chiarezza sull’iter dell’opera
Il Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito politico. Enzo Musolino, segretario cittadino del Circolo Pd “T. Giordano” di Villa San Giovanni, interviene sull’iter amministrativo e contrattuale dell’opera, richiamando l’esposto presentato tre anni fa insieme a Rossella Bulsei, Giuseppe Fedele e Maria Grazia Fedele di Titengostretto.
"Questo fascicolo, poi, insieme ad altri, è confluito a Roma e le indagini stanno andando avanti, con l’acquisizione di importanti documenti. Si indaga per corruzione", scrive Musolino nella nota, chiedendo al Governo di valutare una sospensione in attesa della conclusione degli accertamenti giudiziari.
"Ora, per il principio di precauzione, posto che sono in ballo 14 miliardi di euro, un Governo serio non dovrebbe sospendere tutto in attesa che la Magistratura concluda il suo iter? Perché ci si ostina a dire che va tutto bene? Perché il Governo non interviene a tutela dei cittadini e del bilancio statale?", domanda il segretario cittadino del Pd.
Musolino richiama inoltre le osservazioni della Corte dei Conti sulla delibera Cipess e i rilievi dell’Autorità nazionale anticorruzione, contestando la gestione dell’iter e denunciando, a suo giudizio, la mancanza di un reale coinvolgimento dei territori e di un’adeguata risposta alle prescrizioni.
"Davvero la Stretto di Messina Spa pensa di inaugurare i primi cantieri in assenza di certezza sulla legalità dell’iter contrattuale e amministrativo posto in essere?", chiede, concludendo con un giudizio netto sull’azione politica: "Il fallimento della Politica è già in atto".