Dopo gli anni della crescita in amaranto, l'atleta ritrova la squadra con maggiore esperienza e consapevolezza
Il giocatore torna in amaranto dopo gli anni della sua
crescita a Reggio Calabria: «È una società che ti dà tutti i mezzi per poter
crescere. Mi sento un tassello importante per questa squadra»
Bentornato a casa, Alessio Billi. Dopo aver mosso proprio a Reggio Calabria i
primi passi nel basket in carrozzina e aver vissuto in amaranto una parte
importante della sua crescita sportiva, Alessio Billi ritrova la Reggio BiC e
si prepara ad affrontare una nuova stagione con una consapevolezza diversa
rispetto a quella del ragazzo arrivato in Calabria a soli 18 anni.
Un ritorno che arriva dopo una stagione definita dallo stesso Billi «molto
difficile», ma che sul piano personale gli ha comunque lasciato elementi
positivi. Ora, però, è tempo di guardare avanti e di immergersi nella nuova
avventura in amaranto.
«Sto bene – racconta Billi –. Vengo da una stagione molto difficile, però a
livello personale penso che non sia andata malissimo. Questo è un campionato
difficile, tutte le squadre si sono rinforzate, però la nostra squadra c'è ed è
solida. Vedremo cosa ne uscirà».
Per Billi, Reggio Calabria non rappresenta semplicemente una nuova destinazione
sportiva. È il luogo nel quale ha iniziato il proprio percorso nel basket in
carrozzina, crescendo come atleta e costruendo una parte importante della
propria identità sportiva.
E proprio per questo il ritorno in riva allo Stretto assume un significato
particolare.
«Mi aspetto sicuramente un ritorno molto diverso rispetto all'arrivo, quando
avevo solo 18 anni», spiega il giocatore. «È una società che ti dà tutti i
mezzi per poter crescere e io ho bisogno di fare questo step, un altro step per
migliorare la mia carriera. Sicuramente questo è il posto giusto».
Sono cambiate l'età, l'esperienza e soprattutto la consapevolezza. Billi torna
a Reggio non più come il giovane che deve costruire il proprio percorso, ma
come un giocatore chiamato a ricoprire un ruolo importante all'interno di un
gruppo profondamente rinnovato.
«Troviamo un Alessio migliore, con la consapevolezza di essere un tassello
importante per questa squadra. Siamo qua per lavorare, per portare la Reggio
BiC dove dovrà arrivare».
La Reggio BiC che Billi ritrova è una squadra diversa rispetto a quella
protagonista nella passata stagione, culminata con la conquista dell'Eurocup 2.
Il roster amaranto ha cambiato diversi elementi, ma ha anche inserito nuove
pedine di esperienza e qualità.
Billi ha osservato il percorso della squadra anche da lontano e conosce bene il
valore del gruppo che lo ha preceduto.
«L'ho visto da fuori, ma anche da dentro», racconta. «Il gruppo dell'anno
scorso è molto diverso da quello di quest'anno. Sono cambiati due o tre
elementi, però sono arrivati anche altri elementi nuovi, molto forti».
Una trasformazione che, secondo il giocatore, richiederà inevitabilmente tempo
per trovare i giusti equilibri. La qualità non sembra mancare, ma sarà il campo
a dover raccontare quanto rapidamente il nuovo gruppo riuscirà a trovare la
propria identità.
«Sicuramente la squadra è strutturata in maniera diversa, però penso che se
troviamo il modo giusto di giocare potremmo portare in alto la squadra,
sicuramente».
È proprio questa, dunque, la sfida che attende la nuova Reggio BiC: costruire
una nuova identità senza perdere l'ambizione maturata negli ultimi anni.
Billi torna in amaranto con un bagaglio di esperienza maggiore e con la volontà
di mettere le proprie qualità al servizio del gruppo.
Il passato rappresenta un punto di partenza, non un traguardo, perché la
squadra dovrà necessariamente trovare nuovi equilibri dopo i cambiamenti
estivi.
La consapevolezza, però, non manca. Così come non manca la voglia di tornare
protagonista con la maglia che ha accompagnato i suoi primi passi nel basket in
carrozzina.
«Sono qua per lavorare», ribadisce Billi. «E per portare la Reggio BiC dove
dovrà arrivare».
Il nuovo Alessio Billi è pronto a ripartire da Reggio Calabria. Questa volta
con qualche anno, molta più esperienza e una consapevolezza diversa. Ma con la
stessa voglia di scendere in campo e contribuire alla crescita della squadra
amaranto.