Lamezia Terme, il 14enne preso in carico dai Servizi sociali dopo il piano contro l’insegnante

Autore Giorgia Rieto | mer, 30 set 2026 16:13 | Lamezia-Terme Scuola Minori-E-Violenza Aggressione-Insegnante

A confermare il provvedimento è stato l’assessore al Welfare del Comune di Lamezia Terme, Domenico Gianturco

Sarà preso in carico dal settore Servizi sociali del Comune di Lamezia Terme il 14enne fermato dai carabinieri lo scorso 23 settembre, nell’ambito dell’indagine relativa al presunto piano ai danni di un’insegnante di italiano.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il ragazzo avrebbe manifestato in una chat tra compagni l’intenzione di aggredire con un coltello la docente. Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato all'intervento dei carabinieri e al successivo coinvolgimento della Procura per i minorenni di Catanzaro.

Ora per il giovane si apre un percorso di presa in carico da parte dei servizi territoriali, secondo quanto disposto dalla Procura minorile.

A confermare il provvedimento è stato l’assessore al Welfare del Comune di Lamezia Terme, Domenico Gianturco, che ha annunciato l’avvio di un percorso che vedrà coinvolte anche le istituzioni.

«Sarà avviato un percorso che coinvolgerà anche le istituzioni», ha spiegato l’assessore, precisando che sarà predisposta una relazione da trasmettere al Tribunale per i minorenni.

L’obiettivo sarà seguire la situazione del ragazzo attraverso un intervento coordinato tra servizi sociali e istituzioni competenti, nell’ambito delle procedure previste per i minori coinvolti in vicende giudiziarie.

La vicenda aveva suscitato particolare attenzione nella comunità scolastica e cittadina, soprattutto per la giovane età del ragazzo e per la natura delle accuse al centro dell'inchiesta.

Il percorso disposto dalla Procura rappresenta ora un nuovo passaggio della vicenda, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e valutare il contesto nel quale sarebbero maturate le intenzioni attribuite al 14enne.

Essendo coinvolto un minorenne, restano naturalmente tutelate le garanzie previste dalla legge e la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale decisione definitiva dell’autorità giudiziaria.

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