Mobilità sostenibile nella Piana, arrivano i primi autobus elettrici per collegare nove Comuni

Autore Giorgia Rieto | mer, 14 ott 2026 12:42 | Piana Mezzi-Elettrici Reggio-Calabria

Al via la fase operativa del progetto “Percorsi di Arvo Lupo d’Aspromonte”

Una svolta per la mobilità e la rigenerazione urbana della Piana. Il progetto “Percorsi di Arvo Lupo d’Aspromonte”, nato dalla collaborazione tra nove amministrazioni comunali, entra nella fase operativa con l’arrivo dei primi due autobus completamente elettrici destinati a migliorare i collegamenti tra i territori coinvolti.

L’iniziativa interessa i Comuni di Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Galatro, Giffone, Laureana di Borrello, Maropati, San Pietro di Caridà e Serrata, uniti in un programma condiviso per affrontare una delle criticità più sentite dalle comunità locali: la mancanza di un sistema di trasporto pubblico efficiente, accessibile e capillare.

Il Comune di Cinquefrondi svolge il ruolo di ente capofila, coordinando un percorso di cooperazione istituzionale che punta a trasformare la mobilità in uno strumento concreto di inclusione e sviluppo territoriale.

Arrivano i primi due mezzi elettrici

I primi veicoli giunti sul territorio sono un autobus da 18 posti e un secondo mezzo da 9 posti, entrambi a trazione completamente elettrica e dotati di pedane idrauliche per agevolare l’accesso e il trasporto delle persone con disabilità.

Una scelta che coniuga sostenibilità ambientale e attenzione alle esigenze dei cittadini, con l’obiettivo di rendere gli spostamenti più semplici anche per chi incontra maggiori difficoltà nell’utilizzo dei servizi di trasporto tradizionali.

Il progetto prevede inoltre l’installazione di nuove pensiline per le fermate e di stazioni di ricarica elettrica in alcuni dei Comuni coinvolti, così da realizzare le infrastrutture necessarie al funzionamento del servizio.

L’obiettivo è costruire una rete capace di collegare concretamente le nove comunità, favorendo gli spostamenti quotidiani e riducendo l’isolamento di un territorio che da tempo lamenta collegamenti insufficienti.

Il progetto parte dai finanziamenti del 2022

Il percorso amministrativo ha preso avvio nel 2022, con l’ammissione al finanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 2022, legge 234 del 2021, e la successiva assegnazione delle risorse attraverso il decreto del Ministero dell’Interno del 19 ottobre 2022.

Il programma non si limita all’acquisto dei mezzi e alla realizzazione delle infrastrutture per la mobilità. Accanto al trasporto integrato, sono infatti previsti interventi di rigenerazione urbana in tutti e nove i Comuni.

I lavori riguardano la riqualificazione di spazi e aree pubbliche: alcuni interventi risultano già completati, mentre altri sono ancora in corso di esecuzione.

Una strategia complessiva che punta a migliorare la qualità degli spazi urbani e, allo stesso tempo, a rafforzare i collegamenti tra le diverse realtà della Piana.

A Cinquefrondi il vertice dei sindaci: costituito il Comitato tecnico

Un passaggio importante verso l’attivazione del servizio si è svolto nella sede municipale di Cinquefrondi, dove si sono riuniti i sindaci delle amministrazioni coinvolte per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto.

Nel corso dell’incontro è stato formalmente costituito il Comitato tecnico, composto dai segretari comunali e dai responsabili tecnici dei nove Municipi.

L’organismo avrà il compito di predisporre il bando pubblico per l’affidamento e la gestione integrata del servizio di trasporto. Si tratta di un passaggio fondamentale per definire le modalità operative e arrivare alla concreta attivazione dei collegamenti.

La collaborazione tra gli enti locali rappresenta quindi il punto di forza dell’iniziativa, che richiede un coordinamento amministrativo e tecnico capace di garantire un servizio funzionale alle esigenze dell’intero comprensorio.

«La mobilità è un diritto»: la sfida delle amministrazioni locali

Dietro il progetto c’è anche una precisa visione politica e sociale: garantire ai cittadini il diritto di spostarsi significa offrire maggiori opportunità di accesso alla scuola, al lavoro, ai servizi sanitari e alla vita sociale.

Le amministrazioni coinvolte intendono così rispondere a una carenza infrastrutturale che per anni ha penalizzato il territorio, rivendicando il ruolo dei Comuni nella costruzione di soluzioni concrete anche in assenza di collegamenti pubblici adeguati.

L’arrivo dei primi autobus elettrici e la costituzione del Comitato tecnico segnano un avanzamento significativo del percorso, anche se il servizio dovrà ora passare attraverso la definizione del bando e l’organizzazione della gestione.

La sfida è trasformare la collaborazione tra i nove Comuni in una rete di trasporto realmente accessibile, sostenibile e capace di rispondere alle necessità quotidiane della popolazione.

Un progetto che ambisce a diventare un modello di cooperazione istituzionale per la Piana, dimostrando come la condivisione delle risorse e la programmazione congiunta possano contribuire a superare le distanze geografiche e sociali e a offrire nuove prospettive di sviluppo all’intera comunità.


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